Pubblicità su web

21 mar

In questi giorni sono stati resi disponibili interessantissimi dati sia sull’utilizzo di Internet da parte degli Italiano, sia sulla raccolta pubblicitaria su web in confronto a quella sui media tradizionali.

Se da un lato negli USA nel 2010 è già avvenuto il sorpasso degli investimenti in pubblicità online rispetto a quelli sui quotidiani, è questo non è una sorpresa, dall’altro lato anche la tendenza alla promozione via web in Italia mostra un incremento interessante pur restando intorno al 10% della spesa totale pubblicitaria.

Eppure i dati Audiweb indicano che 24 milioni di italiani e’ online, trascorrendo mediamente 1 ora e mezzo al giorno su Internet. E sono ben 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa.

Questo indica dunque che il pubblico c’è, è dunque importante che anche le aziende italiane decidano con maggiore convinzione di avvicinarsi a questa audience.

Ovviamente, come la pubblicità tradizionale ha le sue regole e i suoi stili, anche quella online va affrontata grazie ad esperienza e professionalità. Che si tratti di AdWords, Banner promozionali, Pop Up o realizzazione di siti e micorsiti tematici e interattivi, o addirittura di partecipazione attiva ai social network,  purtroppo capita ancora troppo spesso che le aziende muovano i primi passi nel mondo internet facendo “tutto in casa”, usando esperienze acquisite in ambito offline e dunque perdendo di efficacia.

Noi di 2MarketingWays abbiamo dunque voluto “spezzare una lancia” a favore delle attività di comunicazione online svolte dalle agenzie di web marketing e online marketing per arrivare a raggiungere gli obiettivi del cliente in tempi rapisi, misurabili ed efficaci, come per esempio è in grado di fare la nostra 2bSMART, business to business marketing agency.

Leggi il nostro contributo all’articolo apparso su www.corriere.it a questo proposito.

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Un messaggio per tutti o a ciascuno il suo messaggio?

11 mar

Mettere in pratica un programma di e-mail Marketing per noi significa: a ciascuno il suo messaggio… soprattutto però se si può sempre sapere se, quando e per quanto tempo ogni messaggio sia stato letto e cosa sia accaduto dopo la lettura.

Non è più, infatti, il tempo di Aziende che gestiscono una sola grande lista di indirizzi a cui recapitare uno stesso identico messaggio, creato con obiettivi occasionali, scritto senza riconoscere le differenze tra un’email e una lettera cartacea, inviato con strumenti improvvisati e non integrati, senza controllo e personalizzazione dei dati del destinatario, senza un’informativa privacy o con una formulazione incompleta.
Insomma non è più il tempo di costringere i destinatari a ricevere e leggere il nostro messaggio, è il tempo che siano loro a desiderarli, e magari a farsi promotori del nostro messaggio verso i loro contatti (marketing virale).

E’ vero che spedire delle e-mail è una attività a abudget zero, ma questo non significa che il tempo speso per la  costruzione del messaggio non debba essere speso bene pensando a contenuti personalizzati e preparando con cura i
testi di approfondimento sul sito web (landing page) collegati al sistema di monitoraggio dei risultati dell’e-mailing per tracciare con cura il comportamento dei destinatari e comprenderne il gradimento.

C’è chi parla di Email Marketing 2.0, a noi piace definirla comunicazione diretta, misurabile e convincente.

Per questo motivo da molti anni come 2bsmart siamo attivi utilizzatori di una piattaforma di e-mail marketing, Mail Up, che consideriamo affidabile e semplice sia nell’utilizzo che nella lettura dei risultati e delle statistiche. Il completamento perfetto per qualsiasi strategia di webmarketing!
In questo inizio di 2010 abbiamo fatto un passo oltre: da utilizzatori a Rivenditori Autorizzati Mail Up!

Se vuoi conoscere anche tu i vantaggi che un progetto di e-mail marketing può portarti immediatamente contatta 2bSMART, abbiamo esperienza sia nell’attività di profilazione e generazione di contatti via e-mail sia nell’attività di creazione di loyalty e customer care.

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Google AdWords: chi fa da sé, fa davvero per tre?

8 mar

Farsi trovare in reteIl ricorso sempre più frequente a campagne Google AdWords per comparire nei primi posti delle pagine dei motori di ricerca da parte delle imprese è sotto gli occhi di tutti. E questa è una buona, ma anche un po’ cattiva notizia: vediamo perché…

La semplicità con la quale è possibile costruire “la tua prima campagna AdWords” direttamente nel portale dedicato, è davvero disarmante. Ecco che, magari facendo ricorso ai numerosi help in linea o a guide trovate qua e là in rete, in quattro e quattr’otto, tutti noi possiamo crearci il nostro spazio – a pagamento – sulla pagina di google con la/le parola/e chiave che più ci interessa presidiare.   Peccato che tutti gli help e molti articoli in rete descrivano molto bene “cosa” fare/utilizzare, ma un po’ meno bene “come” fare a utilizzare al meglio questi potentissimi strumenti.
Mi spiego meglio facendo un esempio a me capitato di recente. Durante le normali verifiche quotidiane di una campagna google AdWords per un cliente che produce un prodotto molto specifico per disabili, ho notato un annuncio quasi identico al nostro effettuato da una azienda ove opera un mio amico d’infanzia. Cliccando per curiosità su quest’ultimo annuncio mi sono tuttavia reso conto che la pagina di atterraggio a cui era stato indirizzato non solo non trattava neppure con un cenno il prodotto in questione, ma non ne aveva neppure tanto attinenza o complementarietà. E’ come se io producessi camion e pagassi la mia campagna AdWords anche per la parola chiave “automobili”,  semplicemente perché entrambi hanno in comune il fatto di esser veicoli…

Questo esempio vi farà sorridere pensando che sia impossibile o troppo astratto ma… provate a pensare quante volte avete cliccato su un annuncio e siete atterrati su pagine che apparentemente non avevano nulla a che vedere con quanto stavate cercando!
Tornando alla mia recente esperienza, la sorpresa finale è stata che, cogliendo l’opportunità di risentire un vecchio amico che non vedevo da parecchi anni, l’ho cercato e parlando del più e del meno, interpellato in merito all’utilizzo della campagna AdWords in corso, la risposta ricevuta è stata: “spendiamo un sacco di soldi, ma senza risultati concreti”! E vorrei vedere…
Ecco che anche il costo delle keyword sta diventando una competizione per cui il far da sé non solo rischia di non ottenere i risultati sperati, ma per la legge della domanda e dell’offerta contribuisce a incrementare i costi delle parole chiave che, essendo spesso pagate a sproposito, rischiano di  divenire sempre meno convenienti!
Morale? La morale credo stia in un piccolo aneddoto che osserva come: quando si ha mal di pancia si va dal medico, quando si ha mal di denti si va dal dentista, per costruire una casa ci va da un progettista e/o da una impresa… e quando invece si parla di marketing… si fa da sé!
Un consiglio in più all’inizio dato da buona agenzia, non solo ti fa risparmiare tempo (che ha comunque un costo… o no?), ma ti può aiutare ad avere risultati da subito che ampiamente compensano un (oltremodo contenuto) costo di accesso alla “tua prima campagna AdWord”… di successo!
A questo punto è scontato che vi dia un consiglio: se volete entrare nel meraviglioso mondo delle AdWords, con qualche scorciatoia  e con un sicuro ritorno a breve degli investimenti, parlatene con 2bSMART.
Vi accompagneranno passo passo alla meta affinché presto possiate autonomi e vincenti come sempre.
E se non sarete soddisfatti, non pagherete nulla!

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Adwords: CheckList per una campagna PPC

13 feb

Ne abbiamo già parlato anche su altri blog, ma capita ancora di incontrare clienti che ancora hanno molta confusione su come impostare operativamente una campagna promozionale sul web (AdWords o Pay per Click): obiettivi, strumenti di misura e analisi, materiali informativi e raccolta richieste.

Di seguito una, speriamo utile, lista delle cose da NON DIMENTICARE per una campagna AdWords di successo:

1. Gli obiettivi
Come inserzionista che paga per ogni click, ciò che è più importante  è portare in modo diretto  traffico da parte del target di clienti definito come obiettivo sulla pagina o sul sito che contiene le esatte informazioni ricercate, per non disperdere l’attenzione.
Devono dunque essere ben chiari in dettaglio quali prodotti (o servizi) promuovere in modo da creare annunci molto mirati, in grado di parlare in modo convincente solo a chi è il target di riferimento tra tutto l’universo di coloro che ricercano in Google.

Prodotto —> Annuncio creato usando i termini che i clienti ricercano per trovare la soluzione che il prodotto stesso può offrire —> Il Click deve “atterrare” su una pagina che approfondisca esattamente i vantaggi del prodotto rispetto alla soluzione evocata dal  testo dell’annuncio!

Il testo dell’annuncio deve essere costruito per atturare l’attenzione, l’interesse, e creare emozione.

2. Il Target
Se i prodotti o servizi oggetto della campagna AdWords o, di una generica campagna PPC, sono ben chiari, in modo facile sarà individuabile il target di clienti che vogliamo convincere a passare dalla lettura dell’annuncio (Link Sponsorizzato) al click per raggiungere il web e a richiedere informazioni o ad acquistare.

Per centrare il target di inerlocutori è fondamentale:
- scegliere per l’annuncio il linguaggio usato specificatamente dal target
- conoscere e sfruttare i canali web usati maggiormente per informarsi
- selezionare solo la fascia oraria e settimanale in cui il target solitamente usa internet per raccogliere informazioni

3. La scelta delle Parola chiave (Keyword)
Le parole chiave sono il potente mezzo per restringere il pubblico del tuo annuncio solo alle persone che hanno davvero interesse per la tua offerta. Includere le parole chiave nel testo dell’annuncio serve a mostrare agli utenti la correttezza della tua proposta in relazione alla loro ricerca.

4. Il Messaggio, il Testo dell’annuncio e la call to action

Scrivere in modo chiaro l’annuncio o il banner, con un testo che parli in modo diretto al pubblico target serve ad evidenziare quello che differenzia la proposta da quella della concorrenza.
Stile semplice e conciso, poca punteggiatura e frasi molto brevi: i dettagli del prodotto o dell’offerta sono per la landing page. L’annuncio deve sempre essere completo di suggerimento all’azione più utile: clicca qui, chiamaci, scrivici, chiedi un’offerta, visita il negozio…..  il tutto motivato con il vantaggio per chi farà questa azione.

5. Scelta dell’immagine
Aggiungere un’immagine attraente, attinente al messaggio ne aiuta la visibilità.
Dimensioni consigliate circa 110 pixel in larghezza e 80 pixel in altezza, e di conseguenza il banner complessivamente potrà avere base 250 pixel e altezza 100 pixel.

In rete esistono molti siti che offrono foto emozionali molto interessanti anche a titolo gratuito.

6. I Contenuti di approfondimento
Il banner deve essere linkato alla pagina più attinente del sito web o meglio ancora ad una pagina costruita ad hoc (landing page) per rendere semplice trovare le informazioni da parte del lettore.
In questa pagina, scritta usando gli stessi temi dell’annuncio e le medesime keywords, dovrà essere ripetuta in modo molto chiaro la call to action magari già anticipata sull’annuncio della campagna PPC

7. Misurare i risultati della campagna e “aggiustarla” con modifiche in corso
Controllare gli esiti della campagna giorno per giorno, in modo che  insegnino come e dove far meglio per parlare al target di riferimento. Strumento integrato a quello delle AdWords, gratuito e certamente da consigliare è Google Analytics

Se la campagna non ottiene subito gli esiti sperati controlla se:
1) il banner appare per le parole chiave scelte e se appare nelle prime posizioni tra i link sponsorizzati
2) il banner viene cliccato. Se no, modifica immagine e messaggio (call to action)
3) dopo il click, quanto tempo dura la visita sulla landing page e poi sul sito? Se troppo poco (meno di 10 secondi) è necessario lavorare sui testi e sulla disposizione dei messaggi. Potrebbe non essere chiara o congruente  con la ricerca di chi la sta leggendo.
4) simulare i passaggi come se si fosse un utente per controllare che tutto funzioni regolarmente e che rintracciare la propria azienda sia davvero semplice.

E questa è la pianificazione operativa in pillole di una Campagna PPC o di una Campagna AdWords

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Sapete qual’è la cosa più bella del consigliare la vendita di prodotti e servizi via internet? 

9 feb

E’ il sorriso di chi si accorge che costa pochissimo, ma che soprattutto che funziona davvero!
Non sono poi così lontani i tempi in cui, nel momento in cui si voleva promuovere una attività, le scelte ricadevano quasi in automatico su tre pilastri: fiere, pagine gialle e, magari, un venditore esperto.

Oggi tutto sembra essere cambiato; eppure se cerchiamo la lista delle fiere organizzate in Italia, c’è di che impressionarsi!   Così come fanno riflettere quelle aziende, spesso purtroppo in crisi, che pur avendo prodotti vendibili su larga scala, hanno ancora un approccio di vendita basato sulle capacità di “venditori esperti” nel ricercare nuove opportunità di vendita.
Proviamo per un momento ad immaginarci l’apporto che un tale fenomeno di venditore potrebbe darci nel tentare di vendere i nostri prodotti e servizi, visto che si suppone lui sappia dove si nascondano i nostri potenziali clienti…  Proviamo dunque a calcolare quanti potenziali clienti potrebbe raggiungere e formuliamo una stima di quanti contratti potremmo sperare di ottenere: 1 su 10? 1 su 10? Poniamo anche uno su 5.
Ammesso quindi di esser riusciti a fare 5 appuntamenti, dopo una giornata intensissima , siamo finalmente riusciti ad effettuare una vendita!  Ora confrontiamo i ricavi ottenuti con i cosiddetti costi di vendita fatti dalla commissione per il venditore (quando va bene, perché altrimenti, che venda o che non venda, si parlerebbe di stipendio fisso…),  aggiungiamo i rimborsi spese telefoniche e di viaggio nonché i costi di formazione e aggiornamento che sosteniamo per tener aggiornato il nostro personaggio.

Fatto? Quanto rimane? Ma soprattutto se voglio/devo vender di più cosa dovrei fare? Replicare questo modello all’infinito? Ma con quali rischi e costi di gestione?

Ora immaginatevi invece di aver aperto con pochi euro (anche solo 100/200€) un negozio virtuale dotandovi di un commesso esperto che lavora per voi gratuitamente, 24 ore su 24. Il problema tuttavia è che il vostro negozio si trova in un vicolo cieco di una sperduta città di provincia… ebbene sì, è questa la situazione in cui si trova il vostro sito web nel momento in cui lo pubblicate in internet!
Ma con alcuni accorgimenti, decidete di far passare davanti alla vetrina del vostro negozio tutte le persone che in ogni momento stanno cercando i prodotti della vostra categoria… In gergo questa si chiama una campagna Google AdWords: in poche parole, abbiamo chiesto al motore di ricerca più utilizzato nel mondo di mostrare il nostro sito tra i primi che compaiono a chi sta cercando i prodotti/servizi della nostra categoria.
Se sarete stati accorti nell’allestire la vetrina, nel giro di 3 ore, inizierete a veder entrare potenziali clienti in negozio ai quali mostrare le pareti virtuali della vostra produzione. Da questo momento in avanti starà a voi, alla vostra abilità di convincere il cliente a porvi una domanda per telefono o via email (per un approfondimento o per fissare un appuntamento) o addirittura (dipende molto dal tipo di prodotto che proponete) di acquistare direttamente.
Facciamo un po’ di conti:
•    Tempo investito? Diciamo un paio di giorni per allestire la vetrina (il vostro sito web fatto per vendere, non per esser un catalogo on-line!).  Esageriamo? Una settimana…
•    Soldi investiti nella fase preparatoria? Diciamo a partire da qualche centinaio di euro.
•    Costi per attirare i clienti nel vostro sito? A partire da pochi centesimi a 1/ 2 euro a ingresso nel vostro sito.
•    Possibilità di capire a cosa sono interessati i clienti e come si comportano quando entrano nel mio sito?
TOTALE: dispongo di un pannello statistico che mi dice per filo e per segno cosa hanno visto, quanto si sono soffermati, da dove sono arrivati, quando soon usciti ecc. (tutte cose che il venditore esperto non vi dirà mai!).
Di solito, è a questo punto che arrivano anche per noi le soddisfazioni. Sono tutte racchiuse nel sorriso di chi si accorge che tutto questo costa davvero pochissimo, ma che soprattutto… funziona davvero!
Senza paragoni di sorta…  non ci credete? Provate a chiedere un piccolo esperimento a 2bSMART.
Se non sarete soddisfatti, vi rimborseranno tutte le spese sostenute per allestire la vetrina e per impostare la vostra prima campagna di vendita AdWords!  Come si dice: soddisfatti o rimborsati!

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Motori di ricerca: l’inizio del processo di acquisto 

8 feb

Ogni processo di acquisto nel mercato Business to Business inizia sempre da una ricerca.

Fondamentale è dunque considerare e sfruttare i Motori di Ricerca come un nuovo intermediario dell’informazione che riesce ad organizzare in modo “elettronico” ma al tempo stesso personalizzato le informazioni secondo il controllo dell’utente finale.
E’ importante dunque capire, e agire di conseguenza, le informazioni create per i siti web aziendali, i blog, ma anche gli annunci delle pubblicità online (AdWords) devono sempre essere pensati per arrivare attraverso i motori di ricerca agli Utenti finali.
Il procedimento che porta alla creazione del database su cui vengono eseguite le ricerche attraverso il Motore di Ricerca (la creazione e pubblicazione dell’indice) viene chiamato “indicizzazione” e avviene attraverso la raccolta in particolare dei termini (o parole chiave) presenti nel corpo dei documenti e nel codice html con cui i testi vengono publicati sul web.
Trovare la sintonia tra i termini usati per descrivere i propri prodotti o servizi e quelli inseriti nelle chiavi di ricerca dagli Utenti è esattamente la chiave di successo di un progetto di webmarketing e di comunicazione elettronica. Esistono aziende specializzate nella comunicazione online che quotidianamente impostano progetti di visibilità via web e di creazione di opportunità commerciali, come 2bsmart che sono in grado di tradurre in parole chiave l’offerta delle aziende alla ricerca di nuovi clienti.

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Lead Generation con il web

4 feb

LEAD è un termine tecnico marketing simile a “prospect” o “anagrafica profilata”, o addirittura “opportunità commerciale”.
Riuscire ad usare Google e gli altri Motori di Ricerca o Directory per la lead generation consente di ottenere un processo di profilazione on-line più di dettaglio e più “caldo” rispetto ai metodi tradizionali offline.
I clienti che arrivano via web sono più “caldi” perchè hanno compiuto 3 step attivi e volontari per qualificarsi:
• hanno fatto una ricerca in Google
• hanno visto tutti i prodotti proposti, le referenze e la struttura dell’azienda
• hanno lasciato i propri riferimenti (nome, cognome, azienda, telefono, e-mail etc.) per ricevere  informazioni o preventivi

Come si può fare?

1) Lavorando sui testi e sulle parole chiave per raggiungere in modo organico e gratuito le prime posizioni per le ricerche relative alle keyword su cui abbiamo puntato

2) Affiancare una campagna di adwords (annunci mirati a promuovere l’azienda o i prodotti sulle specifiche e singole keyword di interesse) definita secondo i criteri di tempo (durata dell’annuncio e fascia oraria di visibilità) e di luogo (visibile solo agli utenti che si connettono da particolari aree geografiche)

Fare da soli richiede tempo e l’acquisizione di una conoscenza dei meccanismi delle adwords sul campo che può risultare costosa e dispersiva.
Per questo esistono aziende come 2bSMART che affiancano i loro clienti nella gestione di campagne adwords mirate e attentamente controllate nei risultati e nei ritorni sull’investimento a breve e medio periodo.

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